Tutti i sapori emiliani al ristorante di Canossa de L’Angolo di Verlano

Prodotti tipici

Non dimenticate che l’Angolo di Verlano e le terre matildiche fanno pienamente parte di quel territorio emiliano che è  stato ribattezzato Food Valley italiana, così celebre per la sua tradizione enogastronomica che ha saputo mantenere un forte legame con il territorio e le tradizioni con ricche  specialità culinarie conosciute in tutto il mondo. Rinfrancate corpo e anima con un tour alla scoperta dei prodotti tipici delle terre matildiche. Nelle prossime righe Vi porteremo a conoscere  alcune delle nostre specialità :

Il territorio  e le stagioni sono le  due principali  variabili che caratterizzano i nostri prodotti:   gli interi gusti della stagione  invernale hanno il sapore dei prodotti del maiale da qui il detto che del maiale non si scarta niente. Dopo la macellazione, la cucina si arricchisce di tanti prodotti,i primi sono i ciccioli, i prosciutti, il salame fiorettino tipico dell’appennino, lo zucco o zuccotto di Bismantova, la pancetta canusina,il culatello di canossa, la coppa, la gola, il lardo salato, fegatini, la torta di sangue. Dalla stagione primaverile fino all’autunno le pecore e le vacche con il loro latte  la fanno da padrone. Gli ottimi pascoli nei territori del crinale –Vallisnera, Valbona, Cerreto Alpi, Crovara- contribuiscono con le loro pecore alla valorizzazione del Pecorino e Ricotta dell’appennino Reggiano mentre nella zona di Canossa l’Azienda agricola di Tarabelloni aderisce ad un progetto per il recupero della razza autoctona CORNELLA BIANCA. Nelle zone meno montuose e pianeggianti  la Frisona e la Vacca Rossa  danno vita al RE dei Formaggi PARMIGIANO-REGGIANO nato circa 850 anni fa testimoniato da una preziosissima pergamena redatta dai monaci benedettini e ora conservata presso l’Archivio di Stato a Modena .  Una intuizione di Matilde di Canossa diede un importante impulso alla coltivazione delle castagne e  oggi il castagneto diffuso sulle nostre colline fino a 1000 metri di altitudine costituisce una componente importante del paesaggio appenninico. Altri prodotti tipici non meno importanti delle nostre zone sono ’il Tartufo e il fungo Porcino: il Tuber magnatum Tarufo Bianco e il Tuber estivum Tarufo nero si estendono dagli 800 ai 1000 metri di altitudine e le zone più vocate sono quelle di Viano e Cavola  mentre per il Fungo Porcino la zona del Ramisetano. Una parte importante della nostra terra è dedicata alla coltivazione della vite. I vitigni più significativi per la produzione del Lambrusco sono: il lambrusco salamino,il lambrusco maestri, grasparossa, ancellotta,il malbo gentile. Per la produzione dei vini bianchi spiccano invece uve a bacca bianca quali la Spergola e la Malvasia. I mosti dell’Appennino reggiano sono ricercatissimi anche per la produzione dell’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia. Le prime tracce  dell’ aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia risalgono all’anno mille proprio in Appennino Reggiano. Oggi il prestigioso Aceto viene venduto in confezioni di colore diverso a seconda dell’invecchiatura.

 

Cucina e Gastronomia

La cucina tipica di Reggio Emilia e dell’Appennino Reggiano è fortemente legata alle tradizioni contadine del territorio e in ogni piccolo comune o paese si trova una particolarità o un piatto cucinato in modo originale. Scegliendo un criterio tipico da menù di ristorante andremo ad elencare le nostre tipicità culinarie partendo dagli antipasti. Il più conosciuto è lo scarpasun o erbazzone -torta salata con spinaci,bietole, Parmigiano Reggiano, ricotta e riso nella versione montanara, seguito da vicino dal gnocco fritto – impasto di farina,latte ,lievito, fritto nello strutto e accompagnato con i salumi.
Nei primi piatti fanno la parte del leone i tortelli: i più conosciuti sono quelli verdi, quelli di castagne e mostarda, di ortiche, di zucca, di patate. Sempre tra i primi ricordiamo i cappelletti con brodo di cappone, le pappardelle al cinghiale, le lasagne, la panada, le crepes ai funghi, la polenta stiada, la bomba di riso e il risotto al  balsamico, i casagai.
Non da meno i secondi piatti con il coniglio alla paesana, la faraona ai funghi, l’anatra alla pancetta, arrosto alle noci, il pollo alla cacciatora, le costolette d’agnello al Balsamico, le Berzigole, i fegatelli, il cotechino alle braci, le cotolette di fegato, la lingua, la trippa, lo stracotto di asinina, il cinghiale alla cacciatora, il fagiano arrosto e la lepre in umido. Dalle nostre tavole non ci si alza se non si apprezzano il Parmigiano Reggiano, Pecorino e Caprino e soprattutto i dolci: la zuppa inglese, la torta in cantina, la torta di riso, il dolce mattone.

Provate a seguire le strade dei Vini e dei Sapori delle Colline di Scandiano e di Canossa, itinerario che aggrega oltre 40 aziende produttrici di prodotti tipici, per capire la ricchezza della tradizione enogastronomica delle terre matildiche.

E per una cena/degustazione di alcuni dei prodotti tipici reggiani, L’Angolo di Verlano consiglia il ristorante Ranch La Cueva